Antonio Gramsci, Il Vaticano e l’Italia

Importante riproposta – conforme all’edizione critica stabilita nel 1975 – delle riflessioni tratte dai Quaderni del carcere (1929 -1935) di Antonio Gramsci sul ruolo della religione e della Chiesa cattolica in Italia. Tra le più alte voci della coscienza civile nel nostro paese, Gramsci si interroga sull’assenza in Italia del senso di una comune appartenza allo Stato unitario, sul fallimento dell’intellettualità laica e cattolica nell’elaborazione di una coscienza morale della nazione, sul ruolo negativo esercitato sulla formazione della nostra società civile, non dalla spiritualità e dal sentimento religioso in sé (di cui, anzi, riconosce il pieno diritto a esprimersi), ma da un certo uso politico di quel sentimento da parte dei poteri statali ed ecclesiastici. Distinguendo vigorosamente la laicità dall’anticlericalismo volgare, la parola di Gramsci leva al tempo stesso un monito grave contro l’indifferenza di chi, davanti ai problemi dell’Italia, preferisce stare «alla finestra a guardare», per giungere sino a noi arricchita oggi di nuove e più attuali risonanze.

AUTORE: Antonio Gramsci

INTRODUZIONE: Angelo d’Orsi

PAGINE: 128

PREZZO: 16 euro

ISBN: 978-88-359-9078-9

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