Opera enigmatica e precorritrice del più grande scrittore realista spagnolo dell’Ottocento, secondo nella letteratura spagnola solo a Cervantes, L’incognita di Pérez Galdós è un’avvincente spy story con tutti gli ingredienti del genere: un morto, una verità da scoprire, un detective, indizi, tracce. Al di là dell’intreccio, tuttavia, il lettore più attento coglierà senza difficoltà gli elementi della grande tradizione narrativa alla V. Hugo, H. de Balzac, E. Zola, G. Flaubert, Ch. Dickens ecc. Ma L’incognita è anche un laboratorio straordinario di sperimentazione del genere romanzesco giacché, attraverso la rivitalizzazione di un modello apparentemente desueto (quello epistolare, in voga nel XVIII secolo), l’autore – con straordinaria anticipazione di ciò che, ai giorni nostri, diventerà il romanzo postmoderno – decostruisce il genere classico del romanzo svuotando dal di dentro la figura del narratore onnisciente, minando la fede nell’oggettività della scrittura realistica, provocando il lettore a farsi co-autore alla ricerca di una Verità che continuamente si sottrae e, infine, mescolando i generi e infrangendo la sacralità del testo. Gli enigmi de L’incognita trovano infatti la loro soluzione solo nel romanzo La realidad (1889; in corso di pubblicazione per Editori Riuniti). Ma saranno davvero risolti?
Autore: Benito Pérez Galdós
Introduzione: Laura Silvestri
Postfazione: Arnaldo Colasanti
ISBN: 978-88-359-9030-7
Pagine: 368
Prezzo: 9,90 euro



