Benito Pérez Galdós, Realtà, in libreria dal 19 ottobre

La storia di un adulterio femminile culminato in un oscuro fatto di sangue, il cosiddetto “omicidio della Calle de Fuencarral”, avvenuto nella Madrid di fine Ottocento, costituisce materia narrativa del romanzo Realtà (1889), seconda parte del dittico dedicato da Benito Pérez Galdós alla ricostruzione di un clamoroso fatto di cronaca che agitò a lungo la pubblica opinione spagnola. Se nel primo dei due romanzi, L’incognita, in cui l’autore indugia a presentarci i diversi punti di vista dei personaggi coinvolti in quel mistero, la verità è destinata a restare impenetrabile, in Realtà essa ci è rivelata con così tanti dettagli, da risultare alla fine complessa al punto da non poter, di fatto, essere restituita e, dunque, ancora una volta inconoscibile. Scritto in forma d’azione drammatica, che si dipana nel corso di cinque giornate, Realtà segna una svolta epocale nella letteratura spagnola contemporanea, non solo per le coraggiose innovazioni formali in materia di scrittura letteraria e teatrale, ma anche per la dolente riflessione sulla dialettica tra parere ed essere e, in particolare, sul rapporto dell’uomo con la menzogna. Per la profonda inquietudine che percorre i personaggi e la capacità di far emergere il fondo più nascostamente morboso del loro animo (quello femminile in particolare), Benito Pérez Galdós è stato un autore caro al grande L. Buñuel, che lo ha più volte trasposto cinematograficamente (Tristana e Nazarin), e a buon diritto si colloca al fianco di quei maestri della letteratura ottocentesca europea (da Ibsen a Tolstoj), che più di altri hanno avuto il coraggio di guardare alle lacerazioni e alle nevrosi del soggetto moderno.

Autore: Benito Pérez Galdós

Introduzione: Laura Silvestri

Traduzione: Laura Silvestri

ISBN: 978-88-359-9071-0

Pagine: 352

Prezzo: 9,90 euro