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	<title>Editori Riuniti</title>
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		<title>Walter Pedullà, Carlo Emilio Gadda. Storia di un figlio buonannulla</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrativa e saggistica]]></category>
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		<description><![CDATA[In un percorso che prende le mosse dalle opere iniziali di Gadda (il Giornale di guerra e prigionia, La meccanica e i racconti) e giunge a interrogare gli episodi che fanno da muro portante al capolavoro della sua produzione romanzesca (il Pasticciaccio), Walter Pedullà indaga la vicenda umana e letteraria dello scrittore che, agli occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un percorso che prende le mosse dalle opere iniziali di Gadda (il <em>Giornale di guerra e prigionia</em>, <em>La meccanica</em> e i racconti) e giunge a interrogare gli episodi che fanno da muro portante al capolavoro della sua produzione romanzesca (il <em>Pasticciaccio</em>), Walter Pedullà indaga la vicenda umana e letteraria dello scrittore che, agli occhi del padre, apparirà sempre «un buono a nulla», tracciando il profilo di un&#8217;opera in cui l’autobiografia, che è quasi sempre il punto di partenza del racconto, diventa romanzo e la singola pagina, che continua a splendere come prosa d’arte, si mette al servizio della narrazione che intreccia e moltiplica i significati. Così il Gaddus del diario matura la metamorfosi «spastica» che lo trasforma in Gonzalo, in Ingravallo, nonché in Liliana. E l’individuale male invisibile si manifesta come variante di quel male di vivere di cui soffre la generazione di intellettuali (Svevo, Pirandello, Palazzeschi, Bontempelli, Savinio, Montale, Alvaro, Tozzi, Debenedetti, Moravia, Landolfi, Pavese) che attraverso la nevrosi hanno compreso e interpretato il dramma di un secolo funestato dalla prima guerra mondiale e dal fascismo. In verità, più che per la tragedia, hanno optato per il grottesco non solo i romanzi ma anche i racconti di Gadda, da “L’incendio di via Keplero” a “San Giorgio in casa Brocchi” e infine ai «disegni milanesi» de <em>L’Adalgisa</em>.<br />
In questo polivalente saggio critico, Walter Pedullà fa una penetrante istruttoria della “questione Gadda”, racconta la vicenda esistenziale e letteraria in cui esercita uno strapotere il “narratore nascosto”, perlustra le impronte linguistiche che conducono al<br />
segreto del romanziere, interpreta con logica originale i testi più arroccati e disegna la figura dell’«infelice creatura» che ha trasformato lo gnommero personale in pasticciaccio universale.</p>
<div class="woo-sc-box normal   ">
<p>AUTORE: Walter Pedullà</p>
<p>PAGINE: 400</p>
<p>PREZZO: 20,00 euro</p>
<p>ISBN: 978-88-359-9140-3</p>
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		<title>Antonio Gramsci, Scritti dalla libertà. A cura di Angelo d&#8217;Orsi e Francesca Chiarotto</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrativa e saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[navigazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa raccolta di testi gramsciani si focalizza sul periodo precarcerario dell’autore, aprendosi con un componimento scolastico del 1910, nella Sardegna natìa, quando lo studente diciannovenne comincia a confrontarsi con le ingiustizie del mondo. Passa quindi attraverso la decisiva esperienza torinese (1911-1922) nella quale, mentre si forma a contatto con la “cultura positiva” di quell’Ateneo, scopre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa raccolta di testi gramsciani si focalizza sul periodo precarcerario dell’autore, aprendosi con un componimento scolastico del 1910, nella Sardegna natìa, quando lo studente diciannovenne comincia a confrontarsi con le ingiustizie del mondo. Passa quindi attraverso la decisiva esperienza torinese (1911-1922) nella quale, mentre si forma a contatto con la “cultura positiva” di quell’Ateneo, scopre, insieme con il socialismo, il mondo della produzione industriale e i suoi protagonisti, gli operai, “uomini di carne ed ossa”, delle cui esigenze si rende interprete e delle cui lotte diventa il più appassionato sostenitore. La Grande guerra e la Rivoluzione russa sono gli eventi intorno ai quali ruota il giornalismo gramsciano, capace di associare rigore da scienziato sociale e milizia da “partigiano” (come scrive nel celebre editoriale de «La Città futura», contro gli <em>Indifferenti</em>, nel 1917). Seguono infine testi più specificamente legati all’impegno di dirigente nel Partito comunista, ancora a Torino, quindi a Mosca, Vienna, Roma; fino all’arresto del 1926. I 150 testi qui raccolti costituiscono la più ampia e rappresentativa selezione del pensiero di Gramsci “uomo libero”, oggi in circolazione, arricchita dagli apparati (note ai testi e schede su personaggi, movimenti, giornali, eventi) dei curatori. Il saggio introduttivo, di Angelo d’Orsi, offre una chiave lucida e documentata per comprendere e contestualizzare gli scritti gramsciani, sottolineandone l’importanza, ed evidenziando la continuità e la discontinuità rispetto al grande “zibaldone” dei <em>Quaderni del carcere</em>.</p>
<div class="woo-sc-box normal   ">
<p>AUTORE: Antonio Gramsci</p>
<p>PAGINE: 640</p>
<p>PREZZO: 20,00 euro</p>
<p>ISBN: 978-88-359-9141-0</p>
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		<title>A maggio in libreria Carlo Emilio Gadda di Walter Pedullà</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<title>Escono a maggio gli Scritti dalla libertà di Antonio Gramsci</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<title>Francesca Banti, Antonella Giornetti, Federica Sancassiani  Onna. Cronache da un paese che rinascerà </title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 11:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[inchiesta]]></category>

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		<description><![CDATA[«Questa è Onna che non molla, il paesino che trema ma non crolla» cantavano due volontari dell’Islamic Relief Italia impegnati nei soccorsi  del post-terremoto. A tre anni dal sisma Onna è viva e ogni giorno, lontano dai riflettori, cerca di rialzarsi e di mantenere la propria identità, senza  farsi travolgere da promesse e cemento. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«<em>Questa è Onna che non molla, il paesino che trema ma non crolla</em>» cantavano due volontari dell’Islamic Relief Italia impegnati nei soccorsi  del post-terremoto. A tre anni dal sisma Onna è viva e ogni giorno, lontano dai riflettori, cerca di rialzarsi e di mantenere la propria identità, senza  farsi travolgere da promesse e cemento. In questa riedizione totalmente  aggiornata, Francesca Banti, Antonella Giornetti e Federica Sancassiani  tornano a far parlare gli onnesi, senza filtri o finzioni letterarie. Non un libro sul dolore, ma sul ricordo, sulla memoria che si coltiva e si tutela con  gli aneddoti, con le tradizioni, con le ricette culinarie del posto, come  le zeppole, i ceci con le castagne e la ghiotta. Storie, poesie, musica e  ricette. Pagine bianche regalate agli onnesi e ai volontari intervenuti da  tutta Italia dopo il sisma del 2009, a coloro che le hanno riempite con  quello che per ciascuno di loro è stato (ed è) importante, con i propri rimpianti e con le rispettive “vittorie”. Pagine che hanno aiutato tutti nell’elaborazione di quel che è stato. La maestra dell’asilo che ha perso “due  angeli”, la battaglia per tutelare le campagna e gli orti di Onna, l’orgoglio  di una piccola realtà salita alla ribalta che non ci sta a recitare il ruolo di  attore muto in un salotto televisivo. Tra speranze e sogni, un’unica certezza: Onna rinascerà, e gli onnesi non molleranno. Mai.</p>
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<p>AUTORE: Francesca Banti, Antonella Giornetti, Federica Sancassiani</p>
<p>PAGINE: 334</p>
<p>PREZZO: 16,00 euro</p>
<p>ISBN: 978-88-359-9126-7</p>
</div>
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		<title>Giuseppe Pipitone,   Il caso De Mauro. Così scompare un giornalista: un mistero lungo 41 anni </title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[inchiesta]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarantuno anni di misteri, bugie e depistaggi. Tre inchieste finite senza colpevoli. Un buco nero su cui non si farà mai luce. Quella di Mauro De Mauro è una delle pagine più buie della storia italiana, un delitto perfetto dai troppi moventi, dai troppi mandanti occulti e senza un corpo su cui piangere. Per la prima volta Giuseppe Pipitone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quarantuno anni di misteri, bugie e depistaggi. Tre inchieste finite senza colpevoli. Un buco nero su cui non si farà mai luce. Quella di Mauro De Mauro è una delle pagine più buie della storia italiana, un delitto perfetto dai troppi moventi, dai troppi mandanti occulti e senza un corpo su cui piangere. Per la prima volta Giuseppe Pipitone racconta gli aspetti sconosciuti del giornalista dell’Ora, dal passato fascista alla fuga a Palermo sotto falso nome, fino all’inchiesta sulla morte di Enrico Mattei che gli sarebbe valsa “la libera docenza in giornalismo”. La sparizione della busta gialla, le menzogne degli investigatori e l’ordine impartito, quando si era alla svolta, dai Servizi segreti: «Fermate le indagini». Mauro De Mauro era un imprevisto che rischiava di far fallire un sistema di potere che è alla base degli apparati di Stato: per questo doveva essere messo a tacere con ogni mezzo e con ogni copertura.</p>
<div class="woo-sc-box normal   ">
<p>AUTORE: Giuseppe Pipitone</p>
<p>PAGINE: 192</p>
<p>PREZZO: 16,00 euro</p>
<p>ISBN: 978-88-359-9130-4</p>
</div>
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		<title>Antonio Sciotto  Vestivano alla marinara. Storia della Fiat dalle origini a Marchionne </title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[inchiesta]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fiat ha attraversato la storia dell’Italia, ne ha condiviso i momenti bui e le parentesi esaltanti, come quella del grandioso boom economico. La Fiat è la storia del nostro Paese. Da sinonimo di stabilità e prestigio, incarnato alla perfezione dall’Avvocato, è diventata simbolo di lotte, polemiche e costanti scontri tra sindacati, azienda e lavoratori. E mentre la famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Fiat ha attraversato la storia dell’Italia, ne ha condiviso i momenti bui e le parentesi esaltanti, come quella del grandioso boom economico. La Fiat è la storia del nostro Paese. Da sinonimo di stabilità e prestigio, incarnato alla perfezione dall’Avvocato, è diventata simbolo di lotte, polemiche e costanti scontri tra sindacati, azienda e lavoratori. E mentre la famiglia Agnelli si illudeva di poter continuare a “vestire alla marinara”, l’Italia sprofondava senza appello nel declino industriale. Le vicissitudini dei rampolli Elkann, gli scandali e il glamour di Lapo, il potere silenzioso e discreto di John. I licenziamenti, gli scioperi e i salari sempre più bassi. La spregiudicata amministrazione da “uomo solo al comando” di Sergio Marchionne, le stock option da favola e l’ossessiva minaccia di trasferire gli stabilimenti all’estero. Il manager globale che ha sostituito il maglioncino nero alla cravatta, passerà alla storia come il salvatore della Patria o sarà colui che consegnerà lo storico marchio torinese nelle mani di Barack Obama? Una volta gli operai Fiat indossavano la tuta blu con orgoglio: oggi lavorare nelle fabbriche dell’auto significa avere davanti a sé un futuro incerto e precario.</p>
<div class="woo-sc-box normal   ">
<p>AUTORE: Antonio Sciotto</p>
<p>PAGINE: 208</p>
<p>PREZZO: 16,00 euro</p>
<p>ISBN: 978-88-359-9127-4</p>
</div>
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		<title>Dror Burstein</title>
		<link>http://www.editoririuniti.net/dror-burstein/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 17:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[autori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato nel 1970 a Netanya, a nord di Tel-Aviv, autore di quattro romanzi, una raccolta di racconti e un libro di poesie che si sono imposti all&#8217;attenzione della critica e del pubblico e che gli sono valsi quattro prestigiosi premi letterari in patria, Dror Burstein è uno dei giovani talenti più apprezzati della nuova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Adobe Garamond Pro';"><span style="font-size: small;">Nato nel 1970 a Netanya, a nord di Tel-Aviv, autore di quattro romanzi, una raccolta di racconti e un libro di poesie che si sono imposti all&#8217;attenzione della critica e del pubblico e che gli sono valsi quattro prestigiosi premi letterari in patria, Dror Burstein è uno dei giovani talenti più apprezzati della nuova e promettente generazione di scrittori israeliani. Insegna letteratura alle università di Gerusalemme e Tel-Aviv, conduce una trasmissione radiofonica in cui si occupa di musica classica e scrive regolarmente per il quotidiano </span></span><span style="font-family: 'Adobe Garamond Pro';"><span style="font-size: small;"><em>Haaretz</em></span></span><span style="font-family: 'Adobe Garamond Pro';"><span style="font-size: small;">, dove tiene una popolare rubrica letteraria. </span></span><span style="font-family: 'Adobe Garamond Pro';"><span style="font-size: small;"><em>Kin</em></span></span><span style="font-family: 'Adobe Garamond Pro';"><span style="font-size: small;">, già edito in Francia e in corso di pubblicazione in Germania e negli Stati Uniti, è il suo primo romanzo tradotto in italiano.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Marco Mazzeo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 16:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marco Mazzeo (Roma 1973) è ricercatore in filosofia del linguaggio presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato tre monografie: Tatto e linguaggio (Editori Riuniti, 2003), Storia naturale della sinestesia (Quodlibet, 2005), Contraddizione e melanconia. Saggio sull’ambivalenza (Quodlibet, 2009). Ha curato l’edizione italiana di J. Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani (Quodlibet, 2010). Insieme ad altri ha fondato la «Rivista italiana di filosofia del linguaggio» [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Marco Mazzeo (Roma 1973) è ricercatore in filosofia del linguaggio presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato tre monografie: <em>Tatto e linguaggio</em> (Editori Riuniti, 2003), <em>Storia naturale della sinestesia</em> (Quodlibet, 2005), <em>Contraddizione e melanconia. Saggio sull’ambivalenza</em> (Quodlibet, 2009). Ha curato l’edizione italiana di J. Uexküll, <em>Ambienti animali e ambienti umani</em> (Quodlibet, 2010). Insieme ad altri ha fondato la «Rivista italiana di filosofia del linguaggio» (on-line) e «Forme di vita» (Deriveapprodi), di cui è redattore. Collabora alle pagine culturali del quotidiano «il Manifesto».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marco Mazzeo  Melanconia e Rivoluzione. Antropologia di una passione perduta </title>
		<link>http://www.editoririuniti.net/marco-mazzeo-melanconia-e-rivoluzione-antropologia-di-una-passione-perduta/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 16:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>miriamcapaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[navigazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La malinconia, da sempre una passione centrale dell’uomo occidentale, è oggi diventata sinonimo di depressione, tristezza nostalgica, dolore raccolto; è considerata una passione sostanzialmente contemplativa, passiva e impolitica. E sono questi aspetti ad essere stati privilegiati dai migliori studi del Novecento, punti di riferimento obbligati per lo studio di questa passione (in primo luogo Saturno e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La malinconia, da sempre una passione centrale dell’uomo<em> </em>occidentale, è oggi diventata sinonimo di depressione, tristezza nostalgica, dolore raccolto; è considerata una passione sostanzialmente contemplativa, passiva e impolitica. E sono questi aspetti ad essere stati privilegiati dai migliori studi del Novecento, punti di riferimento obbligati per lo studio di questa passione (in primo luogo <em>Saturno e la melancolia</em> di R. Klibansky, E. Panofsky e F. Saxl e <em>Stanze</em> di G. Agamben). Pur dialogando con questa tradizione, il libro di Marco Mazzeo si muove in una direzione diversa: intende riscattare la melancolia alla ricerca delle potenzialità emotive di una passione apparentemente perduta. Ritornando alle radici di una passione complessa (da Ippocrate e Aristotele, passando per le raffigurazioni di Aiace Telamonio) – e seguendo il cammino del pensiero filosofico nelle sue tappe fondamentali fino al Novecento –, Mazzeo riscopre una passione che si credeva legata all’azione di una sostanza specifica, la nera bile (<em>melaina cholè</em>, da cui &#8220;melancholia&#8221;), e che era segno distintivo di stati d’animo legati all’azione, al destino di chi sperimenta cambiamenti. La melancolia come passione potenzialmente innovativa, protagonista di una dinamica fatta di azioni e parole e vòlta al mutamento di una forma di vita. Scopriamo così in queste pagine che la storia della melancolia ha un valore paradigmatico. La tesi di Mazzeo è che il progressivo stravolgimento delle passioni melanconiche abbia coinciso con l’impoverimento della rappresentazione occidentale delle capacità innovative proprie degli esseri umani. Recuperare le potenzialità della bile nera non significa dunque semplicemente rendere giustizia a una delle passioni dell’<em>Homo sapiens</em>, ma riportare alla luce un sentimento capace di ricordarci che un altro mondo è possibile, senza con ciò cadere nel pregiudizio romantico di un tempo che identificava melanconia con genialità. La melanconia del soggetto contemporaneo è per Mazzeo tensione fra esprimibile e inesprimibile, espressione per eccellenza dell’instabilità dell’uomo delle società tecnologicamente avanzate, manifestazione di quella faglia dolorosa in ogni uomo senza la quale, però, nessun pensiero e creatività possono esistere.</p>
<div class="woo-sc-box normal   ">
<p>AUTORE: Marco Mazzeo</p>
<p>PAGINE: 160</p>
<p>PREZZO: 16,00 euro</p>
<p>ISBN: 978-88-359-9131-1</p>
</div>
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